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30 octobre

irremovibile.

 
Quando una cosa è mia, è mia. Egoismo, superbia, presunzione? Sì. Non ho problemi a farlo sapere, sono possessiva e poco comprensiva quando ci si vuole appropriare di quello che io ritengo mio e che in fin dei conti, mi appartiene, concretamente, ma sopratutto affettivamente. Lo so, sono una specie di dittatrice.
Ovviamente questo intervento è simbolico ed ha molti e vari significati! Ma sono comunque una despota.
20 octobre

pff.

 
17.10.08 DM alla sua amica RM: "Io disprezzo le relazioni amorose, ma probabilmente, averne una sarebbe la mia cura."
Già, ognuno disprezza qualcosa indipendentemente dal fatto che sia un sentimento, un'emozione o chissà quale altra sensazione. Affetto, amore, comprensione, premura, rispetto, ardimento, passione, tenerezza e chi più ne ha più ne metta. Ognuno sa però che non si può vivere senza provarne almeno una volta, con moderazione o senza, almeno una parte, per sapere cosa ci si sarebbe persi non scuotendo i moti dell'animo(Aiuto! Che espressione che ho usato!) . E' come il cioccolato. Se lo si pensa, si dirà probabilmente che fa male e che non se ne vuole mangiare più. Ma dopo averne provato un po', il disprezzo che si provava all'inizio si trasforma in profondo affetto e sincera ammirazione, con il rischio di trangugiare l'intera tavoletta e comprarne un'altra all'occasione successiva. Gli effetti prodotti saranno una continua consumazione di cioccolato e l'impossiblità nel farne a meno. Raggiungendo anche la dipendenza, senza contenimento, travolgendo i sensi, non mettendo un freno ai propri istinti.
Forse quell'insieme di sensazioni sono il cioccolato della situazione, che va comprato, scartato e mangiato tutto. E forse, quella DM dovrebbe pensarci bene, prima di astenersi del tutto dall'assunzione di qualsiasi formato di cioccolato. E dalla mia posizione, consiglio a DM di non aver paura di provare bene per fuggire dal male, ma di darsi alla cioccolata calda, dato che sta arrivando l'inverno.
 
 
15 octobre

Sarà...

 
 
Non so se una giornata di solitudine e di indisposizione (lo dice sempre la mia mamma!), possano bastare a farmi tirare le somme su quello che è stato, che è, che sarà (Oh mamma che frase poetica!). Quasi sicuramente no. Si riflette, purtroppo. Prima di tutto ho riflettuto sul mio blog, che sta sempre più prendendo le sembianze di una specie di rubrica online, dove riporto le mie considerazioni e i miei pensieri in modo sarcastico e pungente; su questo punto mi sento decisa a continuare per questa strada, sperando di iniziare ad avere ed ad accumulare qualche fan! (ok, credo di aver esagerato. Le mie manie di grandezza a volte prendono il sopravvento senza che io mi accorga. Migliorerò.) Ho pensato alla scuola in generale. L'unica conclusione a cui sono giunta dopo un attimo è l'enorme parola stress che si collega ad essa. Se mi si concede il paragone, sarebbe una gigante parola stress scritta come un'insegna dei bar, rosa al neon, che si accende ad intermittemza senza fine. Non mi voglio soffermare su questo punto, può risultare noioso, dannoso e controproducente. Mi sono bloccata poi sulla questione "mio compleanno". Manca meno di un mese e non so ancora cosa fare. L'unica cosa che mi è balenata per la testa è che la situazione è sempre la stessa, che ogni anno arrivo circa in questo periodo e tutto diventa nero nero nero. Probabilmente ho iniziato un po' prima dei trent'anni a voler compiere qualche anno in meno. Questo si che è noioso, dannoso e controproducente. Noioso, perchè a chi legge probabilmente non interessa venire a conoscenza delle paturnie della sottoscritta; dannoso, perchè chi vi sta scrivendo fra cinque minuti tornerà sul suo divano ad autoconvincersi che quello che pensa non è che frutto del suo unico neurone che vuole pensare a troppe cose in una sola volta; controproducente, perchè la vostra scrittrice avrà ancora la necessità di tuffarsi negli zuccheri, rischiando il diabete da vecchia e un attacco di sensi di colpa da teenager. Nella mia testa poi è comparsa la questione "mia vita in generale". (Mi scuso per le virgolette, ma non sapevo bene come racchiudere la questione in una sola parola.) Mille pensieri e domande mi si sono formate nel cranio durante una puntata dei Simpson. Troppe sbagliate, alcune giuste, nessuna con una risposta sicura e certa. Neanche una di quelle risposte che vengono da sè. in automatico; nessuna di quelle che non lasciano dubbi, che ti assicurano o rassicurano, che ti spingono a chiedere chiarimenti, che non ti si bloccano proprio appena prima di uscire dalla bocca. Ma purtroppo per me o per fortuna per te, chi dovrebbe ascoltare tutte queste cose ha preso o sta per prendere un'altra strada. Ma si continua a sperare, ad illudersi, a chiedersi se mai, si potranno fare queste maledette domande.
13 octobre

Come ci si riduce...

 
 
Alla fine, si affogano i propri dispiaceri negli zuccheri.
Le caramelle costituiranno la fonte di sopravvivenza di ogni giorno, di ogni ora, di ogni momento, di ogni situazione.
Ma anche le caramelle avranno effetti tremendi sia sul proprio stomaco che sul proprio morale. Porteranno il proprio cervello a pensare di attuare le più svariate torture verso la propria persona.
Tutto ciò è davvero complicato.
Tutto ciò è davvero sbagliato.
Tutto ciò è davvero triste.  
9 octobre

Pensieri dovuti, richiesti e dedicati.

 
Ci si sbaglia sempre. O quasi. No no, ci si sbaglia sempre. Spesso si cade nella trappola delle idee mal formulate, delle basi mal progettate, delle fondamenta mal costruite, degli sviluppi mal gestiti. Si crede che alla fine del lungo tunnel di tristezza, ansia, angoscia, paure, problemi, paturnie, paranoie si possa trovare la luce della salvezza. Ma anche in questo caso, le nostre deduzioni si rivelano errate e per di più, catastrofiche. Se poi ci si aggiunge un minimo di falsità, menzogne, bugie, esaltazione e un pizzico di ruffianaggine, si arriverà ad un punto morto del mese (mi sembrava troppo esagerato azzardare con un "punto morto della vita"!). La vostra mente sarà un caos, il vostro criceto che gira nella testa avrà un grosso punto di domanda che dondola sopra la testa, i vosti commenti saranno indiscreti e malvagi. Ma dopo tutto, se la prenderte con filosofia e un po' di sano autoironismo, riderete, riderete e ancora riderete. A meno che la vostra non si tratti di pazzia; quello sarebbe un altro valido motivo che giustificherebbe le votre risate per qualcosa che di sicuro non vi farebbe ridere così tanto. Beh, considerando che non sto ridendo, posso almeno dire di non essere ancora del tutto pazza. Ma queste sono ancora semplici e personali considerazioni.
7 octobre

.......

 
 
Esistere: essere nella realtà.
Vivere: godere, sfruttare, per lo più in modo personale, autentico, intelligente quanto più può offrire la vita, provando emozioni, dolori, gioie, turbamenti...
 
Bene. Io esisto.
Sarà un bene, sarà un male, sarà quello che volete.
Lasicatemi esistere senza preoccuparvi, senza rompermi, senza domandarvi perchè, senza stressarmi, senza discuterne, senza compatirmi.
Voi vivete.
6 octobre

Romeo and Julliet. The Killers.

 
 
A lovestruck romeo sings a streetsus serenade
Laying everybody low with me a lovesong that he made
Finds a convenient streetlight steps out of the shade
Says something like you and me babe how about it?

Juliet says hey it’s romeo you nearly gimme a heart attack
He’s underneath the window she’s singing hey la my boyfriend’s back
You shouldn’t come around here singing up at people like that
Anyway what you gonna do about it?

Juliet the dice were loaded from the start
And I bet and you exploded in my heart
And I forget the movie song
When you wanna realise it was just that the time was wrong juliet?

Come up on differents streets they both were streets of shame
Both dirty both mean yes and the dream was just the same
And I dreamed your dream for you and your dream is real
How can you look at me as if I was just another one of your deals?

Where you can fall for chains of silver you can fall for chains of gold
You can fall for pretty strangers and the promises they hold
You promised me everything you promised me think and thin
Now you just says oh romeo yeah you know I used to have a scene with him

Juliet when we made love you used to cry
You said I love you like the stars above I’ll love you till I die
There’s a place for us you know the movie song
When you gonna realise it was just that the time was wrong juliet?

I can’t do the talk like they talk on tv
And I can’t do a love song like the way it’s meant to be
I can’t do everything but I’d do anything for you
I can’t do anything except be in love with you

And all I do is miss you and the way we used to be
All do is keep the beat and bad company
All I do is kiss you through the bars of a rhyme
Julie I’d do the stars with you any time

Juliet when we made love you used to cry
You said I love you like the stars above I’ll love you till I die
There’s a place for us you know the movie song
When you gonna realise it was just that the time was wrong juliet ?

A lovestruck romeo sings a streetsus serenade
Laying everybody low with me a lovesong that he made
Finds a convenient streetlight steps out of the shade
Says something like you and me babe how about it?

 
 
*Non chiedetemi il perchè di questa canzone.
Sarà stato il mio subconscio.
5 octobre

Mah.

 
 
Che serata strana.
Il vino fortunatamente non ha fatto effeto, le caramelle !
La tristezza in certi momenti ha preso il sopravvento, l'euforia è invece scappata.
Serata mooolto strana.
Ed è strano e bisogna essere obbiettivi/e. I maschi, tutti quanti compresi, creano solo problemi.
Li creano a loro stessi, li creano a una persona e li creano a chi si trova nei paraggi.
Chiarezza. Si chiede chiarezza alle persone. Quella che solitamente non c'è MAI. Quella che sembra così difficile da ottenere e da dare, ma che sarebbe facilmente trovabile grazie al dialogo.
La mia non è una predica o qualcosa di simile; è una semplice considerazione di una persona che ha passato un sabato sera chiedendosi cosa mai ci vorrà ad avere chiarezza.
Si chiede troppo?
 
Però le colazioni alla domenica mattina sono più belle!
Che amiche! Vi vi bi!
 
3 octobre

Filosofia.

 
 
Il fato. Ritenuto da molti padrone di tutte le cose, alcune delle quali avvengono per necessità, altre per caso, altre dipendono da noi, perchè la necessità è irresponsabile, la sorte è instabile, ma il nostro arbitrio è libero e per questo può essere oggetto di biasimo o, al contrario, di lode.
2 octobre

uuuuuuuuh!

 
C'è in programma per sabato uno sleepover!
Oh my God!
 
slo_wallpaper
 
Chi vivrà vedrà!
E bisogna vivere fino allo Sleepover!